Terrorismo, effetti sulle vacanze: l’Italia ci guadagna

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Terrorismo, effetti sulle vacanze: l'Italia ci guadagna

Il terrorismo e l’instabilità diffusa, la questione relativa alla sicurezza e il timore di non potersi spostare liberamente da un luogo all’altro. Sono queste le variabili che hanno condizionato e condizioneranno ancora le scelte dei turisti in fatto di vacanze.Terrorismo, effetti sulle vacanze: l'Italia ci guadagnaIn particolare sarà Istanbul a pagare il prezzo più caro: le prenotazioni da settembre a dicembre sono attese in calo del 52% rispetto ai numeri registrati nello stesso periodo di un anno fa. A pagarla cara però sarà anche la Francia, visto che i dati parlano di una perdita di turisti attesa nella misura del 20%. E i turisti che non andranno più né in Turchia né in Francia, verso quali mete rivolgeranno le loro attenzioni?

A guadagnarne sono un po’ tutti gli altri paesi, anche se il beneficio maggiore lo avranno Spagna, Portogallo e Italia. David Scowsill, numero uno del World Travel & Tourism Council, ha spiegato alla CNNMoney che i turisti in arrivo a Madrid, Lisbona e Roma cresceranno molto probabilmente tra il 20 e il 30% rispetto allo scorso anno. E tra le località “maglia nera” inserisce anche l’Egitto, che oltre ad essere stato preso di mira dagli attentati paga anche il conto di una posizione geografica piuttosto delicata.

Le perdite per i paesi considerati meno sicuri, però, non solo saranno tali nel prossimo futuro ma in un certo senso si sono già concretizzate in questa estate 2016. La Francia ha perso infatti il 5.4% del turismo, mentre la Turchia è scesa del 15%.

Antonio Osso

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