Strage di Orlando: vittime denunciano i social per favoreggiamento all’Isis

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Strage di Orlando: vittime denunciano i social per favoreggiamento all'Isis

I social network Twitter, Facebook e Google sono stati citati in giudizio per aver fornito «supporto materiale» al gruppo terroristico Isis.

strage di orlandoE’ quanto denunciano i parenti di 3 delle 49 vittime della strage che lo scorso 12 giugno ha mietuto decine di morti nel locale gay di Orlando, in Florida.

Secondo i familiari delle persone colpite dall’attacco islamista sferrato dal 29enne Omar Mateen, le piattaforme web avrebbero contribuito a radicalizzare proprio colui che si è poi macchiato della tragedia. I familiari di Tevin Crosby, Javier Jorge-Reyes e Juan Ramon Guerrero sono convinti del fatto che i social network e Google abbiano messo a disposizione del’attentatore «account tramite i quali veniva diffusa propaganda estremista e tramite i quali si facevano raccolta fondi e reclutamento di giovani leve per l’Isis».

Senza il contributo dato da Twitter, Facebook e Google, insomma, «l’incredibile crescita dell’Isis non sarebbe potuta avvenire», riporta Fox News citando le ragioni che esporranno i familiari delle vittime a una caldissima battaglia in Tribunale.

Il fulcro dell’azione legale si baserebbe su una clausola contenuta nel Communications Decency Act del ’96 che finora ha sempre messo sotto protezione i social media rispetto alla responsabilità dei contenuti diffusi sulle loro piattaforme. Clausola che ora potrebbe essere impugnata proprio perché non rispettata da questi siti web, i cui algoritmi segreti sarebbero in grado di raggirarla e di permettere ai titolari di trarre giovamento dalla pubblicizzazione dei contenuti di natura terroristica.

Alberto Mengora

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