Delitto di Ferrara: «Uccisi perché contrari al figlio gay»

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delitto d ferrara: Uccisi perché contrari al figlio gay

Un amore gay dietro il delitto di Ferrara

Un amore contrastato perché omosessuale. Le carte in tavola si ribaltano, e ora sul delitto dei coniugi ferraresi uccisi a colpi di ascia dal figlio Riccardo e dal suo amico Manuel si apre un nuovo scenario.

Un amore gay dietro il delitto di FerraraA spingere i due amici a compiere il folle gesto nei confronti di Nunzia e Salvatore Vincelli potrebbe esserci stato infatti un amore gay che i genitori di Riccardo non accettavano: «I coniugi Vincelli osteggiavano la relazione tra Riccardo e Manuel, e potrebbero essere stati uccisi per questo motivo». Questo il contenuto di una testimonianza raccolta dal settimanale Giallo.

Nunzia Di Gianni, 45 anni, e Salvatore Vincelli, 59 anni, sono stati uccisi a colpi di ascia nella loro abitazione nel ferrarese. Il desiderio di libertà è sempre stato il movente sul quale si sono basate le indagini, ma adesso spunta la teoria di un amore omosessuale che potrebbe ribaltare tutte le ipotesi susseguitesi finora.

Dalla ricostruzione dei fatti sembra che i coniugi Vincelli avessero notato le inclinazioni omosessuali del figlio Riccardo, e avrebbero pertanto provato a parlargli. Il figlio, però, molto ribelle e da sempre in contrasto con i genitori, stanco dei rimproveri si era prima trasferito in garage per non condividere la casa con i suoi, e dopo si era sistemato da Manuel, mettendo a punto il diabolico piano poi balzato agli onori della cronaca.

Intanto le indagini vanno avanti, sia per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti, sia per fare chiarezza sul movente che ha spinto i due ragazzi a compiere un omicidio tanto efferato. «Al momento escludiamo che ci siano altre persone coinvolte», spiegano i carabinieri.

Matteo D’Apolito

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