Caccia ai Lupi, marcia indietro grazie a pressing animalisti

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Per il momento stop alla caccia ai Lupi

lupiGli animalisti hanno vinto un’altra delle loro battaglie: il Piano di conservazione e gestione dei lupi in Italia, così come era stato previsto dalla Conferenza Stato Regioni, non verrà più attuato. Stefano Bonaccini, leader dei governatori, ha incontrato una delegazione delle associazioni degli ambientalisti e degli animalisti contrari al piano, e quello che ne è venuto fuori è un dietrofront da parte della Conferenza delle Regioni.

«Vogliamo approfondire la questione – ha spiegato Bonaccini – e credo che il ministro Galletti lo permetterà. Ci sarà così più tempo per discutere meglio visto che ci sono alcune misure che rischiano di non essere convincenti». La risposta del ministro effettivamente è arrivata poco dopo, mostrando un segnale di apertura verso il rinvio del Piano sull’abbattimento dei lupi.

Intervistato da Radio 24, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha tuttavia spiegato: «Come al solito in questo Paese alcuni ragionano con la demagogia, non con la scienza e i fatti. Oggi in Italia ci sono più di 1.500 lupi, di cui 300 circa ogni anno vengono bracconati. Secondo voi è aperta la caccia al lupo o la apro io? Se non interveniamo per diminuire la pressione sui territori, i bracconieri continueranno ad ammazzarne altri».

Galletti ha quindi difeso il testo uscito dal Ministero affermando che in quell’inquadramento legislativo vi erano molti elementi a suo dire interessanti, come il nucleo anti-bracconaggio messo in campo con l’azione dei carabinieri forestali; e poi ancora cani anti-veleni contro i bocconi avvelenati e altre azioni di prevenzione volte a permettere agli allevatori di proteggersi ed evitare che il lupo mangi le loro bestie.

Alberto Mengora

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